Storia della Salernitana Sport

Dalla fondazione del 1919 al 1947

Donato Vestuti
Donato Vestuti

Nella città di Salerno il calcio ha origini molto remote. Basti pensare ai primi del 900' quando nacquero le prime società pioneristiche e tra queste la Salerno Foot-Ball Club, fondata da Donato Vestuti, il quale, il 22 febbraio 1913, organizzò la prima gara “ufficiale” della sua squadra: nel campo di Piazza D'Armi si affrontarono il Salerno e il FBC Settembrini, e la sfida si concluse con un 2-0 per i padroni di casa. Nel 1918, con la scomparsa del presidente Vestuti, vittima della guerra, il Salerno FBC si sciolse. Dopo la scomparsa della società si giunse all'anno 1919 quando Matteo Schiavone si irunì con un gruppo di amici fondando quella che divenne la prima squadra di calcio cittadina. La Salernitana fu fondata la sera del 19giugno del 1919,in una legatoria di Via Mercanti.Tra i soci fondatori ci furono 

Adalgiso Onesti
Adalgiso Onesti

Matteo Schiavone ed Adalgiso Onesti, destinato a diventare il primo presidente del club.La squadra di calcio dell’Unione SportivaSalernitana disputò vari incontri amichevoli,contro la Nocerina(ritirandosi dal campo a 20minuti dal termine per protesta nei confronti dell’arbitro),la Cavese(vincendo per 6-0)e contro lo Stabia (perdendo6-1). Nell’autunno 1922 la Salernitana si fuse con l’altro sodalizio calcistico cittadino, l’Audax,approdato in prima categoria, e per problemi economico finanziari. Nacque così la Società Sportiva Salernitanaudax presieduta dall’avvocato Settimio Mobilio.

Audax Salerno anni 20'
Audax Salerno anni 20'

Dopo un anno di pausa nell’attività,nel 1927,in epoca fascista,la Salernitana risorse e disputò il torneo di seconda divisione giungendo terza.La stagione seguente,con la riforma dei campionati,la squadra biancoceleste venne ammessa a partecipare alla prima divisione,la serieB dell’epoca. I costi però erano tantissimi e ciò spinse i dirigenti a rinunciare al campionato seguente ed al fallimento della squadra. Il calcio a Salerno fu affidato alle sorti del Campania,appena affiliato alla FIGC, che nel 1925-26 partecipò al Campionato di Terza Divisione, ottenendo una splendida promozione. In seguito alla promozione il Campania e la Libertas Salerno. Il nome sociale era Unione Sportiva Fascista Salernitana,mentre come colore sociale fu scelto quello del Campania, il colore attualmente in vigore e cioè il granata. La Salernitana ritornò in campo, dopo due anni, il giorno 2 novembre 1927, giocando nel girone campano, il girone C del campionato di Seconda Divisione 1927-1928. Si trattava,comunque,di tornei regionali. In Italia, infatti, soltanto nella stagione 29/30 si ebbero la serie A e la serie B a girone unico nazionale. Nel campionato 1942-1943 la Salernitana vinse il campionato di Serie C tornando in serie B ma a causa della guerra presente in quegli anni prese parte al campionato solo dopo che l'Italia venne liberata.

Carmine Jacovazzo
Carmine Jacovazzo

Intanto negli anni precedenti avevano esordito in maglia granata, nel‘33 Antonio Valese,il “balilla nostrano”:il suo gioco,infatti, era simile a quello di Meazza mentre nel torneo di C 36/37 debuttò con la Salernitana anche Carmine Jacovazzo, destinato ad entrare di prepotenza nella storia del calcio locale" Nel campionato cadetto, Jacovazzo giocò un buon numero di gare mettendo a segno anche alcune reti, ma al termine della stagione 1939-1940 retrocesse nuovamente in serie C, categoria nella quale militò fino al 1943. Dopo la sospensione dei campionati per motivi bellici, nel periodo 1943-1945, Jacovazzo riprese l’attività agonistica, sempre con la Salernitana, partecipando al campionato Centro-Sud che comprendeva squadre miste di serie A e B. In quegli anni l'atleta dimostrò tutto il suo valore, diventando un punto di riferimento importante per la squadra e contribuendo alla storica promozione, nel campionato 1946-1947, della Salernitana in serie A. Nella squadra allenata da Giuseppe Viani disputò 26 gare, ma la sua partecipazione nella massima serie durò solo un anno, in quanto la stagione si concluse con la retrocessione in serie B della squadra con la quale giocò anche nel campionato successivo. Il lungo rapporto con il sodalizio campano si concluse nella stagione 1948-1949, dopo 256 presenze nell’arco di 11 anni, e andò a giocare nel Maglie, in serie C, con il quale disputò tre campionati dal 1950 al 1953." * fonte Wikipedia

Attila Sallustro
Attila Sallustro

A cavallo degli anni 37' 39 esordi l'attaccante paraguaiano Attila Sallustro, che in precedenza aveva giocato nella formazione del Napoli. Il calciatore diede il suo apporto alla promozione della squadra in Serie B: difatti, i campani vinsero il Girone E e conquistarono la promozione. Nell'annata successiva, la squadra non riuscì a raggiungere la salvezza, terminando in diciassettesima posizione il campionato e retrocedendo nuovamente in Serie C: Sallustro marcò una sola rete in 14 presenze, per un breve periodo ricoprì anche l'incarico di allenatore della squadra, e si ritirò dal mondo del calcio giocato al termine della stagione. L'esordio più importante in quel periodo ma soprattutto destinato a scrivere una pagina

Vincenzo Margiotta bomber
Vincenzo Margiotta bomber

nella storia della società Salernitana fu quello di Vincenzo Margiotta, bomber agropolese detentore del primato di reti segnate in partite ufficiali con la maglia del club, 85 tra campionati e coppe dell'epoca. Margiotta fu ingaggiato nel 1941. Con la squadra granta il bomber vinse la Coppa della Liberazione, primo torneo dei campani, aiutati proprio dai suoi 9 gol in 6 gare del girone finale ai danni di Internapoli, Torrese e Bagnolese; nel 1945 vinse la classifica dei goleador del Campionato Regionale Misto mentre nel campionato 1945-1946 è il miglior realizzatore del club nel torneo di Serie A-B Centro Sud con 7 realizzazioni. La stagione successiva aiutò la squadra ad essere promossa in Serie A segnando 19 gol in 23 gare. I granata si classificarono infatti primi nel campionato di serie B 1946-1947 raggiungendo la storica promozione in serie A. 

Gipo Viani
Gipo Viani

Il gruppo che all'epoca vantava i nomi di Jacovazzo, Margiotta, Valese e Onorato venne guidato da Giuseppe Ferruccio Viani detto comunemente Gipo Viani. Con la Salernitana Viani fu il fautore di un modulo tattico originale. Il sistema, detto Vianema in onore dell'allenatore, prevedeva l'assenza dell'attaccante centrale, impiegato come un libero, e una manovra offensiva molto efficace avviata sulle fasce laterale. Il ruolo in quegli anni fu affidato al giocatore Alberto Piccinini (padre del giornalista Sandro). Nel campionato di massima serie gli uomini allenati da Viani

Gipo Viani portato in trionfo dalla formazione
Gipo Viani portato in trionfo dalla formazione

riuscirono a conquistare risultati importanti quali: Salernitana - Lazio 2 - 0; Salernitana - Lucchese 5 - 2; Salernitana - Napoli 3 - 3; Salernitana - Napoli 3 - 3; Salernitana - Genoa 4 - 1; Salernitana - Fiorentina 2 - 0; Salernitana - Pro Patria 5 - 0; Salernitana - Milan 4 - 3; Salernitana - Inter 1 - 0; Nonostante tali risultati la compagine granata retrocesse concludendo al quart'ultimo posto, una retrocessione legata"secondo le testimonianze dell'epoca" ad arbitraggi ritenuti eccessivamente a favore della Roma che fini' il campionato proprio al quint'ultimoposto salvandosi.(per la classifica clicca qui). Nella prossima pagina esamineremo il cammino della salernitana in serie A nel 47' - 48'.

Dal 1947 al 1990
Dal 1947 al 1990