Provincia Cilentana

Padula

Padula: è un comune in provincia di Salerno,nel Vallo di Diano,famoso per la certosa di San Lorenzo.Il nome di Padula deriva molto probabilmente dal latino palus, palude,cioè palude.Infatti in passato nella pianura sottostante si stendeva una palude.La Certosa di Padula,conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo,è fra le più grandi e famose Certose esistenti in Italia.Fu fondata da Tommaso San Severino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicato a San Lorenzo.La sua struttura richiama l'immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo.

 

Perdifumo

Il primo nucleo del centro abitato di Perdifumo nacque nel corso dell'XI secolo con l'assorbimento degli abitanti del vicino villaggio di Sant'Arcangelo. Prime notizie su Perdifumo si hanno nel 1083, quando la popolazione, dapprima aggruppatasi sotto l'ala protettrice del monastero di Sant'Arcangelo, per le migliorate condizioni economiche e sociali aveva ritenuto di potersi trasferire nell'abitato sorto via via in una località più adatta all'agricoltura. La sua ubicazione nei pressi di un torrente, ha favorito in epoca medievale il nome di "pes-de-flumine”, donde il dialettale "per(e)-de-fiume". Che il villaggio più antico di Sant'Arcangelo fosse sorto intorno al cenobio italo-greco ne è notizia, oltre che nella tradizione, dai nomi degli abitanti longobardi e bizantini e dai toponimi, come si evince dall'evoluzione semantica.

Perito

Perito è un comune della provincia di Salerno, ed è un piccolo centro dell'entroterra compreso nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, appartenente alla Comunità montana Gelbison e Cervati.Situato sul crinale di una collina circa 480 metri sul livello del mare. Si suppone che Perito nasca da “Prusuttano”, un villaggio situato un po’ più giù all’attuale paese dalla cui distruzione nasca poi Perito. Antecedente a Prusuttano è “Napoli Piccola” villaggio situato tra Perito e Orria. I primi a popolare questi villaggi furono dei banditi, ma pian piano questo paese si spopolò perchè si offriva un rifugio sicuro, ma con scarse probabilità di sopravvivenza per l‟asperità del sito; quindi i suoi abitanti si spostarono verso Presuttano che già doveva esistere anche se solo sottoforma di alcune capanne di pastori, ma non tutti contribuirono a formare un solo agglomerato, vi fu chi si fermò prima, sulla collina che sovrastava il piccolo villaggio. Fu eretta una torre sul promontorio più alto che sovrastava le borgate, la quale più tardi fu rimodernata. Nei secoli successivi Perito seguì le sorti del Cilento che fu soggetto alle varie dominazioni succedutesi nell'Italia meridionale. Fu università autonoma, come Ostigliano, fino alla sua aggregazione ad Orria.

Pertosa

Pertosa è posta sul versante destro della valle del fiume Tanagro.Sulle sue origini non si hanno notizie certe e il suo nome deriva dal termine di dialetto arcaico "petrusu"(apertura), che fa riferimento all'apertura delle Grotte dell'Angelo. Queste ultime rappresentano sicuramente la risorsa simbolo della città e riportano testimonianze di frequentazioni umane tra le più antiche del territorio salernitano. Numerosi reperti dimostrano che le grotte furono abitate fin dall'età della pietra e successivamente l'antro fu utilizzato dai Greci e dai Romani come sede di culto, e fu poi dedicato dai cristiani a San Michele Arcangelo.Le Grotte di Pertosa sono il fenomeno carsico campano più importante e attraggono turisti provenienti da tutto il mondo

Pisciotta

Sulla parte più alta di un colle, degradante dolcemente verso il mare, è Pisciotta: le fa corona un manto ininterrotto di maestosi secolari olivi, veri monumenti della natura. Il paese conserva inalterata la struttura urbanistica, tipicamente medioevale, con il castello posto sulla sommità e, attorno ad esso, le case, addossate le une alle altre, a formare un tutt'uno per la difesa dai pirati oppure da eserciti e bande ostili. L'origine del paese è probabilmente da collocarsi verso l'anno 900, allorché, distrutta dai Saraceni l'antica Pixus, alcuni suoi abitanti si rifugiarono qui e vi fondarono una piccola Pixus, ossia Pixoctum. 

Polla

Il comune di Polla (circa 6 Km da Pertosa), situato a sud del Vallo di Diano fra le catene montuose degli Alburni ad ovest e della Maddalena ad est, si estende per 47,12 Kmq. Prima dell'anno 1000 fu zona abitata da pastori che lasciarono tracce del loro passaggio nelle grotte, nelle quali sono stati rinvenuti resti umani e animali. Il primo villaggio sorse verso il IV secolo a.C. ad opera dei Lucani cui seguirono i Romani che lasciarono numerose tracce visibili della loro opera di romanizzazione: la costruzione della via Annia, del ponte sul fiume Tanagro, ricostruito nel 1700 dall'ingegnere Carlo Pollio secondo le linee antiche, dell'Elogium e del Mausoleo di Caio Uziano Rufo.