Storia della Salernitana Sport

Dal 1990 al fallimento

Stadio Arechi anni 90'
Stadio Arechi anni 90'

Tra il 1990 ed il 1996 la Salernitana inverte decisamente la tendenza dei due decenni precedenti. Nella stagione 1990-1991 venne inaugurato il nuovo Stadio Arechi, e dopo 23 campionati di C1 la Salernitana si ritrovò di nuovo in Serie B, ma non riuscì a permanere nella categoria e tornò nuovamente in terza serie, retrocedendo al termine di un amaro spareggio perso a Pescara col Cosenza(gol di Marulla).Nel 1991 Soglia passa la mano a Pasquale Casillo,che ingaggia diversi allentatori Simonelli ,Burgnich, Sonzogni e soprattutto un allenatore che di diritto è entrato nella storia del calcio Salernitano e nei cuori dei tifosi Delio Rossi.

Delio Rossi
Delio Rossi

Da Foggia Delio Rossi approda a Salerno nella più totale indifferenza del tifosi salernitani. E' infatti un allenatore giovane, alla sua prima esperienza con una squadra professionista e questo suscita fin dall'inizio malumore nell'ambiente. Fin dall'inizio del campioanto Rossi mostra tutte le sue doti tecnico tattiche ottenendo risultati importanti. La sua formazione vanta nomi importanti: dal portiere Antonio Chimenti, i difensori Vittorio Tosto, Salvatore Fresi, Claudio Grimaudo , gli esterni Ricchetti e De Silvestro, i centrocampisti Strada, Breda e Tudisco e soprattutto il bomber siracusano Giovanni Pisano. 

Giovanni Pisano Bomber
Giovanni Pisano Bomber

Dopo Vincenzo Margiotta è stato proprio lui, Giovanni Pisano il miglior realizzatore nella Salernitana di tutti i tempi. Capitano per ben tre stagioni, pIsano trascinò la compagine di Delio Rossi con goal straordinari in serie B. La squadra infatti arrivò terza e raggiunse i play off. Vinti i play off contro Lodigiani e Juve Stabia (finale al San Paolo con il risultato di 3-0) la Salernitana ritornò in B. Questi sono gli anni di un calcio diverso,di una gestione che non insegue i grandi nomi ma punta sui calciatori in cerca di successi.Sono anche gli anni delle grandi contestazioni,della spaccatura tra società e pubblico.Nell’ottobre del 1994,alla vigilia della gara con l’Andria,inizia la gestione di Aniello Aliberti, "che a mio avviso è stata e rimarrà la piu bella della storia granata". (vedi video in basso) Il bilancio è risanato e vengono anche i risultati. La formazione granata sulle ali dell'entusiasmo e spinto da un Arechi sempre stracolmo sfiora per ben due stagioni la promozione in massima serie, sia nell'anno 95' perdendola all'ultima giornata a Bergamo contro l'Atalanta sia nella stagione successiva nel 96' sotto la guida di Franco Colomba. Delio Rossi decie di lasciare la guida lasciando senza fiato il popolo granata che tanto lo aveva acclamato. 

Marco Di Vaio
Marco Di Vaio

La delusione dei supporters dura poco perchè nel campionato 1997-1998 il presidente Aliberti decise di riportare a Salerno il tecnico Delio Rossi. La scelta sarà azzeccatissima: la Salernitana tornerà in Serie A, grazie ai Goal strepitosi realizzati da Marco Di Vaio giovane attaccante prelevato dal Bari. L'organico venne arricchito di forze nuove, come il portiere Daniele Balli, i difensori Ciro Ferrara e Vittorio Tosto (entrambi già ex), e poi Cudini, Franceschini, i fratelli Giacomo e Giovanni Tedesco, Ciro De Cesare, Greco, e Marco Di Vaio, il quale affiancò in attacco Edoardo Artistico (acquistato la stagione precedente) e con il quale formò la più prolifica coppia-gol della stagione. Di Vaio, inoltre, conquisterà il titolo di capocannoniere della Serie B. la Salernitana stravince il campionato di Serie B sancendo il record massimo di punti,battuto poi in seguito dal Torino l'anno successivo

Salernitana - Milan
Salernitana - Milan

La città è in festa. Salerno ha due nuovi imperatori, il presidente e l'allenatore.Viene allestita una squadra competitiva. A salerno giungono giovani calciatori che oggi sono protagonisti di squadre eccelenti.A Di Vaio,vengono affiancati Igli Vannucchi,Gennaro Gattuso,Antonino Bernardini,Federico Giampaolo,David Di Michele, Il tifo salernitano risuona in tutta Italia: San Siro, Delle alpi,Olimpico,Marassi,Franchi. I risultati raggiunti sono straordinari: battute Inter, Juventus, Roma, Lazio, Bologna, Vicenza ma tutto ciò non basta ad evitare la retrocessione raggiunta nell'ultima partita a Piacenza.

Per non dimenticare
Per non dimenticare

Proprio in occasione del ritorno dalla trasferta di Piacenza la storia il tifo salernitano subisce un grave lutto. Nel treno di ritorno, a pochi passi da Salerno, perdon la vita 4 giovani tifosi della Salernitana: SIMONE - PEPPE - CIRO - ENZO. Una brutta pagina di sport che allontanò molti "me compreso" dallo stadio per savariati anni. Gli anni successivi sono caratterizzati da: una promozione sfiorata con Cadregari e Cagni in panchina, dall'arrivo del boemo Zdenek Zeman pupillo del presidente e artefice dello scandalo Moggiopoli che però non brillò trascinando la squadra all'ultimo posto e alla retrocessione dopo 9 anni. Quell'anno la squadra però venne ripescata per lo scandalo delle fideiussioni false di molte squadre. Seguono 2 anni di b,il 1 con la salvezza conquistata a Terni, il 2 con Gregucci in panchina nella partita contro l'ascoli dinanzi a 25.000spettatori. Ma la storia della salernitana sport termina proprio qui, per debiti finanziari la squadra perde tutto: stemma,nome e categoria.Dopo 86 anni la salernitana sport è estromessa dal calcio che conta. La storia finisce!!

Formazioni Salernitana Calcio dal 1990 al 2001