Provincia Cilentana

Roccadaspide

Roccadaspide è un caratteristico borgo medioevale del Cilento, che dall'alto guarda la Costiera cilentana, e si trova poco distante da Agropoli, Ogliastro Cilento e Acciaroli. Il Comune è raggiungibile in auto percorrendo l'autostrada Salerno - Reggio Calabria uscita Battipaglia proseguire per la SS 18 in direzione Roccadaspide. In treno fino alla stazione di Capaccio.Tra gli itinerari naturalistici più belli del Cilento, il Comune di Roccadaspide offre ai turisti un paesaggio ricco di vegetazione dove i turisti, anche quelli amanti del trekking, possono passeggiare tra castagneti e ulivi.

Roccagloriosa

Per la ricchezza floreale mellifera, per il clima particolarmente mite, per la totale assenza di fattori inquinanti, Roccagloriosa con il monte Bulgheria situato nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano può essere considerato un'oasi italiana a più spiccata vocazione nella produzione di miele pregiato.

Rofrano

Le sue origini risalgono fra il III e il IV secolo e vengono attribuite a un piccolo gruppo di agricoltori, allora abitanti nelle prossimità della montagna di Piaggine in un luogo che chiamarono Ruffinum.A seguito di epidemie(non accertate e di brigantaggio, l'abitato si spostò avvicinandosi all'attuale ubicazione e cambiando il suo nome in Ruffio, per poi arrivare a Rufra e in fine Rofrano (parola che si vorrebbe riferita alla terra franosa).Il comune di Rofrano è situato nella zona meridionale del Cilento ed è veramente caratteristico il degradare degli edifici a vari livelli fino alla valle e il complesso sistema di vie e scalette che li collegano.In epoca medievale l’abitato fu cinto da possenti mura entro le quali si accedeva attraverso tre porte:Porta S.Antuono,munita di una torre cilindrica di guardia,Porta Vallone e Porta del Leccio. Proprio sulla Porta S.Antuono esiste una lapide che ricorda gli ufficiali partiti da Rofrano per la seconda crociata.In segno di ringraziamento il Papa Ruggero II, nel 1131,concesse il feudo di Rofrano alla comunità di monaci basiliani che vi avevano eretto una basilica e un convento ancora oggi visibili.Tra le mete possibili e più interessanti segnalo:il Monte Cervati,che ospita la vetta più alta della Campania(1898 m.),la Grava di Vesalo,un profondissimo inghiottitoio dove spariscono le acque del torrente Milenzio dopo un salto di ben 100 metri, il monte Pruno e la grotta di Sant’Elena,nei pressi di Laurino,e poi gole,grotte, inghiottitoi,fenomeni carsici dalle forme concettose, come la “Fistola dell’Inferno” sul fiume Faraone o il pozzo carsico dell’ Affondatore di Vallivona.

Roscigno

fa parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.Il nome del paese è una derivazione dalla dizione dialettale "russignuolo",vale a dire usignuolo. Ha una economia agricola: abbondano sul suo territorio numerosi terreni coltivati ad olivi e viti.Il Comune è diviso in due parti:Roscigno Vecchia e Roscigno Nuova,anche se Roscigno Vecchio,il centro storico,è una frazione completamente disabitata da tempo a causa della presenza di diverse frane.

Rutino

Non è nota la data di fondazione del paese. Il suo nome si identifica in "Rutiginum" che compare per la prima volta nel 954 in un documento che parla della Traslatio del corpo di S.Matteo da Casalvelino a Capaccio e poi a Salerno. Il paese si ritrova ancora menzionato in un " rogito" del 1053, scoperto dal Mazziotti. Il paese , disposto sulla cresta della collina, ha una superficie di Kmq.9,64 ed è ad un altitudine di m.371 sul livello del mare. Rutino guarda a nord-est lo scorrere del fiume ALENTO, le cui acque sono convogliate nella diga di Piano della Rocca e contempla a sud-ovest il Monte della Stella. Tutto il bel paesaggio collinare è dominato ,sul lato ovest,dall’imponente castello di Rocca Cilento, che congiunge armonicamente storia e natura.