Provincia Cilentana

Teggiano

 è un comune di 8.139 abitanti della provincia di Salerno. L'antico nome del paese è Diano;ha conservato meglio la sua antica fisionomia di roccaforte ed è con tale aspetto che si presenta a chi raggiunge il suo Centro Storico.L'aspetto naturale di Ioppidum romano, ricordato ancora oggi dalla conservazione in pianta del Cardo e del Decumano viene rinnovato in epoca normanna e in età federiciana. Ma è soprattutto in epoca medioevale che l'allora Diano ha avuto un ruolo predominante nella storia del Vallo di Diano.Difatti la potente famiglia Sanseverino vi costruì il Castello e la elesse a roccaforte dove potersi rifugiare in caso di pericolo.

Torchiara

Torchiara è immersa nel Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano,  si presenta come un centro commerciale ed agricolo, che ha sviluppato rapidamente anche le attività del terziario, approfittando del facile collegamento con Agropoli.La fertilità del terreno permette fra l'altro la coltivazione della vite, dell’ulivo e  dei fichi i cui frutti, essiccati sul posto, venivano poi esportati a Napoli e all'estero, soprattutto negli U.S.A. e in Francia. Molte sono ancora oggi nelle campagne le costruzioni, dette "passolare", che un tempo erano adibite a questo uso che donano al paesaggio una nota tutta particolare.

Torraca

Ha le caratteristiche di un antico borgo medievale con la presenza di un castello baronale. La costruzione di diverse chiese fa eco a una notevole religiosità avuta durante i secoli passati, tra cui spicca la chiesa madre dedicata al Santo Patrono S.Pietro Apostolo e la chiesetta situata a pochi chilometri dal paese eretta in onore di Maria SS dei Cordici. Si segnalano anche varie cappelle sparse nel piccolo centro, tra le quali la Cappella della Congrega, che affaccia nella medesima piazza della chiesa madre; la cappella di sant'Anna, poco distante; la cappella di sant'Antonio, in località san Rocco; la cappella di san Michele, nei pressi del castello baronale; la cappella dedicata alla Madonna di Loreto (ru Rito, in dialetto torrachese) in località "Chianotto". Vi sono poi, fuori dall'abitato, in località san Leonardo, i resti di una chiesetta un tempo intitolata a san Fantino, monaco e santo basiliano che ha operato nel Cilento. La presenza di questa importante figura testimonia come radicata sia stata la presenza dei monaci di rito greco nella Lucania costiera: il golfo di Policastro può a giusta ragione essere considerata la propaggine più estrema della regione del Mercurion, culla del monachesimo greco orientale.