Luoghi di interesse e spazi verdi di Salerno

Luoghi di interesse Artistico

Duomo di Salerno
Duomo di Salerno

Duomo di Salerno: l'ingresso è stato modificato e l'atrio è circondato da un portico retto da 28 colonne di spoglio con archi a tutto sesto,arricchito sui lati da una serie di sarcofagi romani;l'ingresso principale della Chiesa è costituito da una porta bronzea bizantina.Nella navata centrale si possono notare i celebri amboni degli ultimi decenni del XIIsecolo decorati con sculture e mosaici.Nella Cappella del Tesoro invece si possono ammirare diversi reliquiari gotici tra cui il braccio di S. Matteo e le statue dei S.S.Martiri Salernitani.Nel livello inferiore, in corrispondenza dell'altare centrale,vi è la Cripta costituita da un ambiente a sale con nove file di tre campate con volta a crociera, poggiate su colonne.Nel XVII la Cripta fu restaurata da Domenico Fontana che concepì la volta in riquadri ottagonali che si alternano a quelli circolari delimitati da stucchi e dipinti.Egli realizzò il doppio altare centrale di S.Matteo dove è possibile celebrare  due messe.


Cripta S. Matteo Duomo di Salerno
Cripta S. Matteo Duomo di Salerno

Cripta S. Matteo Duomo di Salerno: Nel XVII la Cripta fu restaurata da Domenico Fontana che concepì la volta in riquadri ottagonali che si alternano a quelli circolari delimitati da stucchi e dipinti.Egli realizzò il doppio altare centrale di S.Matteo dove è possibile celebrare  due messe.


Chiesa di S.Giorgio
Chiesa di S.Giorgio

Chiesa di S.Giorgio: San Giorgio è la più bella chiesa barocca esistente a Salerno, ricca di affreschi di altissima qualità. Nella cappella dedicata alle sante Tecla Archelaa e Susanna, nel 1680 Francesco Solimena dipinge 3 pannelli murali raffiguranti le Sante condotte al martirio : la visione di suor Agnata, le Sante in meditazione, che costituiscono le prime grandi opere del pittore. La pavimentazione della chiesa è in Maiolicato


Chiesa dell'Annunziata
Chiesa dell'Annunziata

Chiesa dell'Annunziata: risale alla metà del XIV secolo, ma il suo aspetto attuale rispecchia la ricostruzione del XVIII secolo. L’interno della chiesa segue uno schema pignolesco, a pianta longitudinale con presbiterio coperto da cupola. Sugli altari delle cappelle laterali, sono collocati alcuni dipinti, tra i quali si evidenzia Il battesimo di Cristo, richiamo alla cultura di Paolo De Matteis. Anche la sagrestia della chiesa merita particolare attenzione: i suoi arredi furono eseguiti dal napoletano Saviotto, su disegno di Pietro Vinaccia nel 1712.


Museo Diocesano del Duomo di Salerno
Museo Diocesano del Duomo di Salerno

Museo Diocesano del Duomo di Salerno: ha sede nell'antico ex seminario arcivescovile (adibito prima a sede della Scuola Medica Salernitana,soppressa nel 1811),ed oggi è punto di riferimento importante per la conoscenza della storia e della cultura campana dal medioevo al XVIII secolo.Conserva inoltre una serie di codici miniati del XIII e XIV secolo,tra i quali "l'Exultet" un lungo rotolo di pergamena ricoperto di finissime miniature illustranti una preghiera omonima della Settimana Santa ("Exultet iam Angelica Turba caelorum...")


Complesso monumentale di Santa Sofia
Complesso monumentale di Santa Sofia

Complesso monumentale di Santa Sofia: è un ex convento del X secolo dedicato a Santa Sofia, sovrastante il centro storico. La chiesa venne costruita dai Gesuiti agli inizi del XVII secolo e, fino al 1868, fu intitolata al Salvatore. Questo luogo di culto fu costruito sui resti di un'antica chiesa costruita intorno all'anno 853 dal vescovo Bernardo in onore "Domini et Salvatoris" e su un complesso di case e giardini mentre, per la costruzione della Piazza Abate Conforti, fu necessario l'abbattimento di un'altra chiesa intitolata a San Grammazio. I lavori di costruzione furono molto lunghi tanto che la cupola fu completata solamente nel 1716. In un documento del 1215 è denominata S.Salvatore de Coriariis ed in un altro del 1338 a S. Salvatore de Plano Montis. Nel 1592 il monastero di S.Sofia fu occupato dai PP. della Compagnia di Gesù chiamati a Salerno per occuparsi dell'educazione giovanile. Con la soppressione dell'ordine nel 1776 la chiesa passò ai padri carmelitani che le dettero la nuova denominazione di Maria Santissima del Carmine. Ridotta ad un cumulo di rovine in seguito alle soppressioni napoleoniche la chiesa fu completamente restaurata in stile neoclassico dall'arcivescovo Marino Paglia nel 1850 per poi essere restituita ai Gesuiti che la tennero fino al 1860. Nel 1868 fu affidata alla confraternita laicale della Santissima Addolorata che ne è l'attuale proprietaria. Oggi adibito a spazio multimediale per mostre ed eventi.


Pinacoteca Provinciale
Pinacoteca Provinciale

Pinacoteca Provinciale: La Pinacoteca Provinciale nasce al recupero, sull'intero territorio salernitano, tra il 1927 e il 1938, di opere databili dal XV al XVIII secolo, cui è da annettere un altro cospicuo gruppo di dipinti, per la maggiore parte della seconda metà dell'Ottocento - primio del Novecento, acquistati dal 1927 in poi dall'Amministrazione Provinciale dopo la chiusura della "Prima Mostra fra Artisti del Salernitano".La Pinacoteca Provinciale ha sede in un palazzo gentilizio del 600 denominato Palazzo Pinto e raccoglie opere che vanno dal rinascimento al futurismo. In particolare sono presenti opere di Andrea Sabatini, Francesco Solimena, Giovanni Battista Caracciolo, Carlo Rosa, Luca Giordano. Interessante è la sezione dedicata agli artisti stranieri che sono stati attratti dai colori e dai paesaggi della provincia di Salerno, In basso sono raffigurati alcuni dei dipinti degli artisti sopra citati.