Storia della città di Salerno

Dal 1943 ad oggi

Giuseppe Garibaldi
Giuseppe Garibaldi

Passando al periodo del Risorgimento: molti salernitani erano entusiasti e parteciparono con Giuseppe Garibaldi all'Unità d'Italia. Da allora la crescita demografica della città, giustificata anche dall'impoverimento della campagna, è stata quasi vertiginosa: i ventimila abitanti che diedero il benvenuto a Garibaldi erano diventati ottantamila alla fine della seconda guerra mondiale. Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, la città fu però teatro del cosiddetto sbarco di Salerno ovvero dell'operazione Avalanche: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma.

Via Roma 1943
Via Roma 1943

La cosiddetta operazione Avalanche fu una delle tre operazioni di invasione alleate in Italia nel settembre 1943, guidata dal generale Harold Alexander (rappresentato nelle foto in basso) e dal suo 15º Gruppo d'Armate (comprendente la 5ª Armata del generale Mark Clark e l'8ª Armata Britannica del generale Bernard Montgomery) durante la seconda guerra mondiale. L'Operazione Avalanche (rappresentata nelle foto in basso) ebbe luogo attorno Salerno il 9 Settembre 1943 e venne considerata come un'operazione militare anfibia di fondamentale importanza nel processo di liberazione del territorio italiano dai nazifascisti. A tale operazione che prevedeva lo sbarco alleato a Salerno se ne affiancarono altre due operazioni di supporto che ebbero luogo in Calabria (operazione Baytown) ed a Taranto (operazione Slapstick)

Gen. Mark Wayne Clark
Gen. Mark Wayne Clark

I due generali, Clark ( New York, 1º maggio 1896 – Charleston, 17 aprile 1984) ed Alexander (rappresentato nella foto in basso) riuscirono a raggiungere Salerno e furono accolti con entusiasmo dalla popolazione.Nel periodo che seguì lo sbarco la città ospitò i primi governi dell'Italia post-fascista e la famiglia reale divenendo di fatto capitale d'Italia fino alla liberazione di Roma. Basandosi su dati ufficiali, la città di Salerno divenne Capitale D'Italia per un periodo pari a Cinque mesi e Cinque giorni ed esattamente dal 10 Febbraio 1944 al 15 Luglio 1944. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1944, Salerno aveva uno sviluppo urbanistico limitato ad 80.000 abitanti: la città era compresa tra l'area del suo vecchio porto e la foce del fiume Irno ed era corollata dai numerosi borghi collinari

Via Lungomare Colombo anni 70 ' 80'
Via Lungomare Colombo anni 70 ' 80'

ma a partire dalla fine degli anni ' 80 si è cercato di dare un'identità urbanistica all'anarchia architettonica che connotava la città. Con questo intento si diede l'incarico al catalano Oriol Bohigas di redigere un nuovo piano regolatore. Dopo un lunghissimo iter burocratico ed infinite discussioni, il nuovo piano fu consegnato nel 2003 ed approvato nel 2006, fondamentalmente esso si basa su due punti: il recupero del rapporto tra la città e il mare e la dicotomia tra città "compatta" e città "estesa". Nel nuovo piano regolatore il mare è la principale risorsa della città nonché il cardine su cui ruota la sua identità.

Salerno oggi
Salerno oggi

Sotto questo aspetto si intende rendere più stretto il rapporto tra l'abitato e la costa liberando la visuale da vecchi manufatti inutilizzati e arricchendo il litorale con nuovi approdi turistici, nuove piazze e nuove strutture ricettive. Tra le potenziali risorse della città, il turismo è sicuramente quella più rilevante. Salerno occupa una posizione di cerniera tra la costiera amalfitana e quella cilentana ed è prossima a luoghi turistici di richiamo internazionale quali Pompei ed Ercolano, Paestum, la Certosa di Padula, il Parco nazionale del Cilento e quello del Vesuvio.

Futura Piazza della Libertà di Salerno
Futura Piazza della Libertà di Salerno

Sono diversi progetti nella città di Salerno alcuni dei quali gia in fase di inizializzazione. Tra questi la costruzione di piazza della liberta nel grande spazio di fronte al mare compreso tra l’arenile di Santa Teresa ed il Molo Manfredi (vedi foto qui), il Marina d’Arechi Port Village che completa idealmente il Fronte del Mare che da Porta Ovest passando per piazza della Libertà e piazza della Concordia riqualificando tutta la fascia costiera del capoluogo (vedi foto qui), ed infine la vela che sarà alta 72 metri che ospiterà, nei suoi 17 piani, uffici (per sei piani) e un albergo sul mare (100 camere) prevedendo l’interramento di via Lungomare per circa 260 metri , nel tratto compreso tra piazza della Concordia e Piazza Mazzini.

Immagini del periodo della seconda guerra mondiale del 1943